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martedì 11 settembre 2012

Kasutera/castella matcha e cacao - カステラ

Buonasera,
eccoci qua con un'altra versione della Kasutera (カステラ), ossia Castella, pronunciata alla giapponese! Ho preparato questo dolce come dessert per una cena a casa nostra, a cui avevamo invitato una coppia di nostri amici e la loro cucciola metà italiana e metà giapponese!!!
Mai torta fu più indicata!

Ho già sperimentato varie versioni di questa dolce: semplice e al matcha farcito con crema al cioccolato.
Questa è una versione abbastanza semplice ma con una marcia in più! Accompagnata con panna/cioccolato o gelato è perfetta per il dessert, altrimenti semplice è l'ideale per la colazione!
In questa versione ho ridotto la quantità di zucchero, perchè per me la castella classica è troppo dolce.



INGREDIENTI:
- 4 uova medie (a temperatura ambiente così montano meglio)
- 120g di zucchero (in origine 150)
- 2 cucchiai di miele
- 100g di farina
- 1 cucchiaio di matcha
- 2 cucchiai di cacao
- 1 bustina di lievito per dolci (non si dovrebbe mettere ma io la aggiungo per sicurezza)

PROCEDIMENTO:
Accendete il forno a 170°.  Montate con lo sbattitore le uova intere con lo zucchero per 10 min. Unire il miele alle uova sempre con lo sbattitore. Aggiungere la farina e il lievito setacciati amalgamando velocemente, non sbattete troppo, altrimenti il composto si smonta. Dividere in 2 il composto versandone metà in un'altra coppa. In una metà aggiungerete il matcha setacciato e nell'altra il cacao. Mescolate delicatamente per non smontare.
Versare l'impasto nello stampo foderato con carta da forno e sbattere 2 volte su un piano per far uscire l'aria. Infornare per 10 min. a 170°, poi abbassare la temperatura a 140° per altri 40/45 min.
Quando è pronto lasciare cadere lo stampo su un piano da 20 cm d'altezza (questo serve a non sgonfiarsi). Capovolgere il dolce ancora caldo sulla pellicola trasparente e coprirlo e chiuderlo nella pellicola. In teoria una volta tiepido bisognerebbe togliere la pellicola e tagliare via i lati, ma stavolta l'ho semplicemente spolverizzata di zucchero a velo e stelline di zucchero colorate, comprate in giappone! Per restare in tema!
Come vi avevo detto all'inizio, l'ho servita a fine cena con un ciuffo di panna! Una delizia!



Vi è piaciuta?
Allora commentate!!!

sabato 25 agosto 2012

Kinako chiffon cake

Arieccomi con una altro, sofficissimo chiffon cake!!!
Si tratta di un dolce sofficissimo, tipico giapponese...


 Ormai sono diventata un'abile sfornatrice anche di questa bontà! E pensare che fino a poco tempo fa per me era un tabù...
Stavolta avevo a cena una coppia di amici, di cui lei è giapponese e lui patito e amante del Giappone. Per cui, quale dessert migliore se non lo chiffon cake con tanto di frosting? Seguendo sempre le dosi di Sara Feldner, che vi avevo dato nel post del Tea chiffon cake, l'unica modifica che ho fatto è stata aggiungere 25 grammi di KINAKO, un ingrediente delizioso, che ho provato per la prima volta quest'estate in Giappone. Praticamente è soia polverizzata. Io lo trovo veramente irresistibile, più del matcha, quindi preparatevi alle più disparate sperimentazioni che verranno!!! Curiosando fra le ricette online di chiffon cake al kinako in giapponese (grazie alla traduzione di Kenji), ho notato che tendevano a servirlo con panna e caramello. Quindi l'ho fatto anch'io.

INGREDIENTI
Per lo chiffon cake:

- 25g di kinako
-160 ml d'acqua
- 4 tuorli
- 150 g di zucchero
- 65 ml di olio di semi
- 140 g di farina bianca 00 setacciata
- 6 albumi a temperatura ambiente
Per il frosting: 
- 250g di panna fresca non zuccherata
- 2 cucchiai di zucchero a velo
Per il caramello:
- 150g di zucchero semolato
- 75g d'acqua
- 1 bustina di vanillina 
PROCEDIMENTO:
E' lo stesso del tea chiffon cake, senza il tè e con l'aggiunta del kinako alla farina (li ho setacciati insieme). Per andare al procedimento cliccate qui 
Stavolta, prima di far raffreddare il dolce a testa in giù l'ho fatto cadere dall'altezza di 10 cm, e poi l'ho capovolto.
Nel frattempo possiamo preparare il frosting, montando la panna con lo zucchero a velo, poi mettete in frigo. Adesso prepariamo il caramello. Mettere a scaldare lo zucchero in un pentolino con fondo fuso alto. In un altro pentolino portare l'acqua e vanillina a ebollizione. Quando il caramello diventa marroncino versarci l'acqua dentro e mescolando velocemente. Attenzione agli schizzi! Copritevi il braccio che agisce con uno strofinaccio.
Quando il dolce è freddo capovolgete e con l'aiuto di un coltello da pane (senza dentini) staccatelo dai lati. Poi sfilate il fondo verso l'alto e staccate il dolce anche da sotto e dal centro. Adesso spalmate pian piano il tutto con la panna. Ed infine giocate con il caramello per decorare!
Altissimo, purissimo, levissimo!!!


 PS: potete servire lo chiffon cake senza frosting ma con un ciuffo di panna al lato del piattino accanto ad ogni fetta e una colatina di caramello. 

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Un viaggio nel piatto’ organizzato da Fool for Food e Le Delizie Itineranti:



mercoledì 15 febbraio 2012

Castella/sponge cake al matcha e cioccolato per Kenji!

Buon San Faustino ai single! E buon San Valentino passato...
E' proprio per San Valentino, anzi per il compleanno del mio fidanzato, che è lo stesso giorno, che ho preparato questa golosissima torta, suggeritami dalla mia amica blogger Anna, per mio contest "La torta dei sogni". La sua ricetta mi ha davvero conquistata, sia perchè mi ha fatto una dedica dolcissima, sia perchè dalle immagini sembrava davvero goduriosa! Lei l'aveva fatta per il mio compleanno, e io l'ho rifatta per il compleanno di Kenji!
La mia versione non si presenta proprio come la sua, perchè io ho fatto l' "errore" di montare la glassa dopo il raffreddamento. Sinceramente non credevo che la panna una volta cotta e mescolata ad una tavoletta di cioccolata potesse ancora montarsi... Però devo ammettere che il risultato non è niente male, la crema che si crea è perfettamente modellabile, come vedete dalla foto:


Per la ricetta originale di Anna cliccate qui. Io ho moltiplicato le dosi per 4 e ho usato uno stampo da panettone misura standard


Ho seguito la ricetta della castella classica di Anna, cliccate qui.
Ho aggiunto 1 cucchiaio di matcha e 100g di cioccolato lindt spezzettato. Per il topping 100g di cioccolato lindt sciolto in 110g di panna da montare riscaldata.
Ho decorato con una spolverata di cacao amaro e delle nocciole!


Allora, che ne dite?


Anna grazie della ricetta! Che ne pensi?

domenica 13 febbraio 2011

Dorayaki al cioccolato per San Valentino!


Buon San Valentino a tutti!
Come promesso ecco la ricetta dei Dorayaki, di cui vi ho parlato nel post precedente. I Dorayaki sono una specie di pancake al cacao con 2 creme al cioccolato al centro. Una soluzione veloce e d'effetto per sorprendere i vostri innamorati.

INGREDIENTI per 6/8 dorayaki
PER L'IMPASTO

  •  2 uova grandi
  • 80g di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di mirin (Kenji l'ha sostituito cn lo sciroppo d'acero)
  • 100g di farina d manitoba
  • 20g di farina di riso
  • 20g di povere di cacao
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaio d'acqua (per sciogliere il bicarbonato)
  • 2 cucchiai di latte           

    PER LA CREMA AL CIOCCOLATO

    • 60 g di cioccolato fondente
    • 1 cucchiaio abbondante di zucchero
    • 1 cucchiaio di farina di manitoba
    • 1 cucchiaino di amido di mais
    • 1 uovo
    • 200 cl di latte
    • 3 gocce di essenza di vaniglia
    • liquore a piacere
    • 5 g di burro

    PER LA CREMA ALLA PANNA

    • 100g di panna da montare
    • 30g di cioccolato
    • 1 cucchiaio di liquore al cioccolato

    PROCEDIMENTO

    Setacciare le farine ed il cacao insieme in una ciotola e mettere da parte.
    In un'altra ciotola montare le uova con lo zucchero, fino a quando il composto raddoppia di volume e diventa spumoso. Quindi aggiungere lo sciroppo d'acero e il miele. Sciogliere il bicarbonato nell'acqua, unirlo al composto. Adesso lasciate stare lo sbattitore, ed usate una spatola per amalgamare la miscela di farine e cacao al composto. Infine aggiungete il latte, sempre mesolando delicatamente con la spatola.
    Adesso coprite la ciotola con la pellicola trasparente e fate riposare 1/2 ora in frigo.
    Nel frattempo preparate le creme.
    Prima la crema al cioccolato. Il procedimento è come quello per fare la crema pasticcera. Montate il tuorlo con lo zucchero, aggiungete la farina e l'amido di mais, memescolare bene e aggiungere pochissimo latte e amalgamate. Sciogliete il cioccolato con il burro nel microonde. Nel frattempo aggiungete il latte a poco a poco nel composto sempre mescolando. Adesso aggiungete l'essenza di vaniglia e poi il cioccolato sciolto, se volete aggiungete anche del liquore a piacere (ad esempio rum). Adesso mettete la crema sul fuoco e girate sempre con un cucchiaio di legno nella stessa direzione finchè raggiunge il bollore. A questo punto girate ancora un pò e spegnete il fuoco. Mescolate ancora e poi lasciate raffreddare.
    Adesso preparate la crema alla panna. Sciogliete il cioccolato nel microonde. Poi montate la panna e unitela al cioccolato. Aggiungete il liquore al cioccolato. Mescolate il tutto e mettete in frigo.

    Passata la mezz'ora potete cuocere i dorayaki, come dei piccoli pancake. Ungete una padella d'olio di mais, asciugate quello in eccesso con un tovagliolino di carta. Regolate il fornello al minimo e riscaldate la padella. Adesso versate un pochino di composto in modo da formare un dorayaki di 8/10 cm, potete farne 2, 3 contemporaneamente nella stessa teglia. Chiudete con un coperchio la teglia e lasciate cuocere 2 minuti. Quando si creano delle bollicine in superficie potete girare i dorayaki. Fate cuocere 20 secondi dall'altro, quindi poggiate i dorayaki su un ripiano, tipo un tagliere. Continuate a cuocere gli altri dorayaki.
    Quando li avete cotti tutti, mettete su metà dei dorayaki un cucchiaio abbondante di crema alla panna. Sugli altri mettete la crema al cioccolato. Quindi unite un dorayaki con la crema alla panna con uno con la crema al cioccolato, a mo' di panino, così:


    Adesso create uno stencil tagliando un cuoricino al centro e setacciateci sopra lo zucchero a velo e...


    Voilà!




    Che carini eh!
    Se volete fare più velocemente, sostituite la crema al cioccolato con la nutella!


    Ma lo sapevate che i dorayaki sono i dolci preferiti di Doraemon? Vi ricordate?




    In realtà i dorayaki che mangia lui sono quelli classici, bianchi con dentro la marmellata di fagioli!


    Avete visto!!! La merendina per la scuola! Che meraviglia! Buon appetito!


    Con questa ricetta partecipo al contest LA FABBRICA DI CIOCCOLATO!




     & a HART-to-HART, il contest dei dolci di San Valentino!

    mercoledì 6 ottobre 2010

    Onighiri fantasiosi!

    Ho realizzato questi teneri onighiri per festeggiare una bella notizia!

    Gli onighiri con abito di prosciutto cotto e cintura di alghe!!!

    Ecco tutta la tavolata!!!

    lunedì 27 settembre 2010

    Onigiri



























    Ciao a tutti,
    ecco qui un'altra specialità giapponese, che ho sperimentato, dopo aver tradotto la ricetta dal libro di ricettte giapponesi in inglese, regalatomi dal mio japanese boyfriend. Un giorno vi parlerò di questo fantastico libro! Ho anche le formine per farli, ma tradizionalmente si fanno a mano.

    Ingredienti:
    -riso roma
    -tonno al naturale o umeboschi (prugne sotto sale giapponesi)
    -alghe secche in fogli
    -sesamo
    -sale

    Procedimento:

    Lavate il riso, nel contenitore della macchina del riso o nella pentola. Per lavare il riso si aggiunge l'acqua e poi si gira schiacciandolo con il pugno. Eseguire quest'operazione 3, 4 volte. Per cuocere il riso usate la macchina del riso, o se non ce l'avete potete farlo cuocere in una normale pentola. Dovete misurare esattamente la quantità di riso, ad esempio con una tazza, e versare la stessa quantità d'acqua nella pentola o macchina del riso. Se avete la macchina sapete come fare, se avete la normale pentola, sappiate che bisogna mettere sul fuoco acqua e riso, senza sale e senza girare mai col cucchiaio. Lo fate cuocere finchè l'acqua non si assorbe completamente, ovviamente non a fuoco alto, almeno verso la fine, sennò si brucia tutto.
    Quando il riso è cotto e tiepido, potete procedere. Mettete in una ciotola dell'acqua, in un'altra del sale. Ora bagnatevi le mani e prendete un po di sale, strofinatevi le mani con il sale e prendete del riso. Pressatelo fra le mani, come a fare una popetta, ma a forma di triangolo. Dentro spingeteci un po' di  tonno o un pezzo di umeboshi. Coprite completamente di riso, definite la forma, tagliate una striscia  di alga (come la foto) e  mettetela sull'onighiri come nella foto. Se vi piace il sesamo, tostatelo in padella e intingete le estremità del triangolino. Nella foto vedrete anche dei cilindretti, in realtà la forma originale degli onighiri è quella a triangolo, ma se volete variare, la fantasia è sempre un ottimo ingrediente!
    Decorate come vi piace! Servite caldi o anche freddi.

    Di solito in giappone si conservano in frigo nella pellicola trasparente per mantenere la forma e si mangiano come panini, per eempio i bambini li portano a scuola per merenda. Si trovano anche nei supermercati, stile tramezzini!