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giovedì 13 giugno 2013

Colazione di fine primavera: muffin con gocce di cioccolato e caffè freddo!

Ormai siamo agli sgoccioli, tra pochi giorni è estate, ma di clima estivo si è visto ben poco! Stamattina, invece, sembrava proprio estate, così, ho deciso di cominciare la giornata in questo modo:


Caffè con ghiaccio, come mi ha insegnato la mia amica Linda, e muffin, naturalmente fatto da me!
Ricettina?

INGREDIENTI (per 10 muffin)
-farina 220g
-uova 3
-zucchero 120g
-acqua 130g
-olio di semi 90g
-scorzetta di 1 limone grattugiata
-1 bustina di lievito
-gocce di cioccolato fondente (o cioccolato fondente tagliato finemente)

PROCEDIMENTO
Prima di cominciare, setacciare la farina col lievito e riporre in un recipiente. In un'altra ciotola dai bordi alti montare con lo sbattitore le uova intere a temperatura ambiente con lo zucchero. Dunque aggiungere olio e acqua sbattendo a velocità moderata. Infine aggiungere la farina mista al lievito e la scorzetta di limone grattugiata. Quindi versare il composto negli stampini (io per mantenere la forma li ho messi a loro volta negli stampini di alluminio usa e getta). Tutto in forno per 15 min al massimo a 175°.
Buoni, facili e veloci! Ciao!

PS: ho scritto questo post pensando alla mia amica Manu, che ha da pochissimo inaugurato un blog molto interessante...di arti culinarie e non solo! In bocca al lupo Manu!!!

www.theinsaladwriter.com

martedì 12 aprile 2011

Semla a colazione a Stockholm!

Ciao a tutti,
bentornata a me! Dopo una lunga assenza eccomi qui con un flash post su un dolce moooolto tipico e goloso della Svezia, che è la "semla":


Come iniziare meglio una giornata se non con una invitantissima pasta alla panna come questa? Ci ricorda i nostri maritozzi in realtà...solo da fuori, perchè quando poi morderemo questa soffice nuvola, non ci ritroveremo in bocca quel dolce, dolcissimo saporino che ci aspettavamo! L'impasto è tipo pan brioche ma aromatizzato, pensate un pò con il cardamomo! Infatti ci trovate proprio i semini! Un richiamo molto orientale, anzi, direi indiano. Oltre a questi semini, c'è una cremina di mandorle, che a Kenji ha ricordato la crema di Azuki bianchi, e la panna è rigorosamente senza zucchero! Ebbene, cari amici, ho scoperto che in Svezia il dolce non è poi così dolce, come da noi in Italia. Forse così sentono meglio i sapori...sì, avranno le loro ragioni, ma io preferisco un cornetto alla crema del Florien di Martina Franca! Bello pesante e dolcissimo!
Ritornando a Stoccolma, io e Kenji abbiamo fatto colazione praticamente sempre in questo posto:
Nybergs Hembageri e Konditori che era vicino al nostro hotel, in zona Norrmalm.



Quello che vedete accanto alla mia mano è non un bombolone, ma un parente della Semla, cioè, stesso impasto, e crema pasticcera dentro.


E questa sono io, con aria molto sveglia e pimpante!
Vorrei raccontarvi un'ultima cosina sulla Semla: una volta era il dolce del martedì grasso. Adesso invece è stato commercializzato e reso accessibile da Natale a Pasqua, e noi siamo stati così fortunati da andarci proprio in questo periodo!

Non mi resta che darvi la buonanotte e annunciarvi che scriverò altri post sulla Svezia, visto che Kenji ha fatto solo 1600 foto....

lunedì 7 febbraio 2011

San Valentino in Giappone

Ciao a tutti,
eccomi qui a parlare del tanto amato/odiato San Valentino, ma per essere anticonvenzionale (mica tanto) vi farò vedere cosa combinano le nostre cugine giapponesi dall'altra parte del mondo.


Le nostre amiche giapponesi, si dilettano a preparare dolcini di ogni genere e tipo per i loro amati. Oltre alle torte e i cioccolatini che ci sono anche da noi, fanno i DORAYAKI (prossimamente vi dò la ricetta):

una specie di pancake semplici o al cioccolato. Kenji mi ha detto che è lo stesso impasto dello Sponge Cake, la ricetta precedente. Dentro, come vedete quassù, si farciscono con panna e crema al cioccolato. Qui sotto ne vedete un'altra versione, stavolta tondi, non mi chiedete come hanno fatto i cuoricini...


Accanto a sinistra due ICHIGO (=fragola) DAIFUKU, dei dolci di pasta di riso.
Anche qui sotto un MANJU a forma di cuoricino, pasta di riso con ripieno di ANKO, cioè fagioli rossi.


In una splendida confezione regalo, sicuramente fatta a mano. Per i giapponesi è facile fare tutte queste cose di carta, beati loro! In Giappone è molto importante il packaging dei regali, perchè ogni regalo è un dono che viene dal cuore e va protetto dal male. La carta è molto importante, è sacra, simbolo di purezza, allontana le energie negative, infatti è presente anche nei templi.

Questi altri cuoricini qui sotto invece, si chiamano MONAKA, fuori wafer di riso, dentro la parte scura è crema di fagioli rossi ANKO, al centro,  c'è una specie di gnocco di riso, detto MOCHI.
Al nostro palato sicuramente risulta troppo appiccicoso...


La confezione stavolta non credo che sia fatta a mano...
Qui sotto questi simpatici cuoricini (tanto per cambiare forma) sembrano di marzapane, no? Si chiamano WAGASHI di SHIROAN (fagioli bianchi), una specie di pasta di mandorle, ma al posto delle mandorle si usano i fagioli.................  -.-'
Li ho presi da un blog giapponese, c'erano un sacco di formine fatte sempre con la stessa pasta


Questo fagottino qui sotto è WAGASHI al cioccolato, cioè un parente dei sovrastanti cuoricini.


Qui sotto, invece, c'è la foto di una rubrica di dolci all'interno di una rivista di moda bambino giapponese, con tanto di ricette.


Nel dettaglio:




Che bella tortina per San Valentino!!


Cioccolatini! Secondo me è una mattonella di cioccolato...


Il cuoricino potete farlo così!!!



giovedì 3 febbraio 2011

Un pò di me...


Ciao a tutti! Questa foto mi fa venire in mente come ho cominciato a fare i dolci! La prima volta che ho fatto una torta avevo 10 anni! Grazie a nonna Laura, che non era la mia nonna ma è come se lo fosse! Magica nonna Laura, quanti bei ricordi! E' stata davvero importante in quel momento della mia vita, ha riportato la gioia in casa e mi ha fatto vedere tutto in chiave fantasiosa. 
Per lei si poteva inventare e fare tutto in casa, inventava giochi e ricette, cuciva, cucinava, costruiva e amava i gatti! Adorava la carta crespa colorata, ci faceva fiori, festoni, qualunque cosa le saltasse in mente! Quante bambole di pezza abbiamo creato insieme! 
Quante domeniche passate a cucire, cucinare, fino ad arrivare esausta alla sera!Poi il tempo ci ha allontanate, come spesso succede, ma io la penso sempre e la ringrazio per la vena artistica che mi ha trasmesso, o amplificato!Un pomeriggio, doveva fare una torta, per la festa del papà, del mio papà, appunto, e lei mi colse di sorpresa e mi disse: 
"Perchè non la fai tu?"
Io rimasi di stucco, pensavo di non poter fare una torta, di essere troppo piccola, ma se lo diceva lei...che era grande...
"Ma io non la so fare.."risposi. 
Allora lei disse "è facile, ti dico io come si fa".

E da quel giorno non mi sono più fermata!
Grazie nonna Laura! 
:)






sabato 29 gennaio 2011

Un tè alla vaniglia tra sorelle!


Cosa c'è di meglio di una tazza di tè caldo, da gustare in un gelido pomeriggio invernale? Per di più con la mia sorellina?
E che dire se al tè aggiungiamo anche della vaniglia bourbon in polvere che ho comprato da Natura Sì?

 
E se poi il tutto avviene nella cucina della mia casetta, con il mio meraviglioso e cuoricioso servizio da tè che mi hanno regalato i miei amici al mio 29° compleanno (oh mio Dio!!! L'ultimo da 20enne!)...


Anche il cestino da pic-nic fa parte del regalo! E poi non notate niente spuntare dalla teiera? Un deliziodo cupcake-filtro da te!

Al tutto aggiungiamo una chiacchierata condita da pettegolezzi ed ecco il risultato!




Quest'ultima foto...è come dire...mi sembro un pò Carlo Verdone!!!

sabato 18 dicembre 2010

Il mio dolce albero di Natale


Bianco Natal...Sìsì, proprio bianco! Qui a Firenze c'è la neve! Che oltre al bel paesaggio ha portato un sacco di guai...
Vabbè...ora vi parlo del mio alberello, vi piace?




Allora? Che ve ne pare? Ho realizzato il mio sogno di fare l'albero coi Pan di stelle, solo che per l'umidità mi sono cascati....inzuppati d'umido...e quindi ho dovuto recuperare così:


In cima all'albero il cuore che vedete l'ho preso ad Amsterdam! Anche gli ombrellini, usati come lumini, sono di Amsterdam, e i cuoricini di feltro col cuoricino rosso al centro li ho fatti io!




Bè, quasi quasi è meglio così!
Dolce Natale a tutti!

domenica 10 ottobre 2010

L'ora del thè! Merenda con gli amici! E salame di cioccolato!!!

Ciao a tutti, followers e non!
Ieri pomeriggio sono venuti a trovarmi la mia amica Mary &boyfriend, che ho deliziato con specialità giapponesi, indiane e italiane! Innanzitutto volevo provare a fare il thè Matcha che mi ha portato Kenji (il mio ragazzo) dal giappone. Il Matcha è praticamente il thè verde polverizzato, che si presenta come una polverina verdissima, tipo il colore di Shrek!  Viene usato sia per fare thè, matcha cappuccini, matcha Frappuccino da Starbucks in Giappone, e tanti, tantissimi dolci, tra cui il tiramisù al thè verde, l'interpretazione orientale del nostro amatissimo, italianissimo dessert!
  Per preparare il thè matcha, c'è bisogno anche di questa strana frusta che vedete nella foto, ma io non ce l'avevo, e ho usato lo sbattitore elettrico...addio tradizioni giapponesi! Però devo dire che funziona! Innanzitutto si setaccia il matcha, 1 cucchiaino per 2 tazze, e si aggiunge l'acqua calda, girando con un cucchiaio. Poi si sbatte con la frusta, finchè non si crea la schiumina. Poi versate nelle tazze e bevete, preferbilmente non zuccheratelo!


http://happyhomebaking.blogspot.com/2009/08/matcha-delight.html


Poi ho preparato il Thè Chai, delizia indiana che io amo particolarmente. Lo comprai a Kenji in India, in un mercatino di Mumbai.
Questo thè è di origini antichissime, lo inventarono i poveri indiani che andavano a raccogliere le foglie di thè nei campi per lavoro.

Poichè non si potevano permettere di comprare le foglie di thè, ne conservavano i gambi, dopo la selezione delle foglie, li essiccavano, li tagliavano a pezzettini ottenendo il Chai.
Il thè Chai si prepara facendone bollire un cucchiaino per tazza nel latte zuccherato a piacere (la tradizione lo preferisce molto dolce). C'è chi aggiunge altre spezie come pepe nero, cardamomo, etc... Noi abbiamo preferito la versione più semplice! E ci è piaciuta!


Il tutto è stato accompagnato da un buonissimo salame di cioccolato e banana a fette con una spruzzatina di cannella!!!!


Che era buonissimo ne ho la prova!!!!


Diciamo che il mio salame è nato dalla necessità di riciclare dei biscotti venuti male...
Qiondi ho fatto una ricerchina in internet per trovare una ricetta. Ne ho trovata una buonissima di GialloZafferano http://ricette.giallozafferano.it/Salame-di-cioccolato.html.

Ingredienti (salame al cioccolato di GialloZafferano): 
  • 300g di biscotti
  • 150g di burro
  • 200g di cioccolato fondente
  • 100g di zucchero
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di rum
Solo che mi sembrava un pò pesantuccia! Così ho cercato una versione light, e ne ho trovate tantissime! Da chi usava lo yogurt al posto del burro, a chi usava solo il cacao amaro al posto del cioccolato.... La mia versione preferita è stata http://www.amando.it/ricette/dolci/salame_al_cioccolato_light.html:


Ingredienti (salame al cioccolato di Amando.it):

  • 250g di biscotti secchi
  • 125g di ricotta magra
  • 75g di cacao magro amaro
  • 75g di cacao magro dolce
  • qualche cucchiaio di latte
  • 1 fialetta di aroma al rum


                           Ma la mia versione ovviamente è LA MIGLIORE (modestamente)!!!




Ingredienti (salame al cioccolato di SERENA!!!): 

  • 400g di biscotti (da riciclare)
  • 100g di margarina (Valle)
  • 50g di yogurt bianco intero non zuccherato
  • 75g di cacao magro amaro
  • 90g di zucchero
  • 90g di cioccolato al latte (avevo solo quello...)
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di rum


Procedimento:

  • Tagliare i biscotti a pezzi piccoli con un coltello.
  • Sciogliere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato spezzettato.
  • Montare la margarina con lo zucchero con lo sbattitore (quella Vallè è già morbida, quindi non c'è bisogno di toglierla prima dal frigo).
  • Aggiungere lo yogurt al battuto di margarina, uova e zucchero, sembre montando con lo sbattitore.
  • Aggiungere il cioccolato fuso e il cacao. Infine il rum.
  • Adesso con un cucchiaio di legno incorporate i biscotti a pezzetti.
  • Prendere la carta da forno e versatevi metà del composto. Arrotolate la carta da forno sopra e formate il salame. Avvolgete nella stagnola a mettetelo per almeno 2 ore in freezer.


Con queste dosi io ho fatto 2 salami!
Bacioni golosi!