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martedì 12 aprile 2011

Semla a colazione a Stockholm!

Ciao a tutti,
bentornata a me! Dopo una lunga assenza eccomi qui con un flash post su un dolce moooolto tipico e goloso della Svezia, che è la "semla":


Come iniziare meglio una giornata se non con una invitantissima pasta alla panna come questa? Ci ricorda i nostri maritozzi in realtà...solo da fuori, perchè quando poi morderemo questa soffice nuvola, non ci ritroveremo in bocca quel dolce, dolcissimo saporino che ci aspettavamo! L'impasto è tipo pan brioche ma aromatizzato, pensate un pò con il cardamomo! Infatti ci trovate proprio i semini! Un richiamo molto orientale, anzi, direi indiano. Oltre a questi semini, c'è una cremina di mandorle, che a Kenji ha ricordato la crema di Azuki bianchi, e la panna è rigorosamente senza zucchero! Ebbene, cari amici, ho scoperto che in Svezia il dolce non è poi così dolce, come da noi in Italia. Forse così sentono meglio i sapori...sì, avranno le loro ragioni, ma io preferisco un cornetto alla crema del Florien di Martina Franca! Bello pesante e dolcissimo!
Ritornando a Stoccolma, io e Kenji abbiamo fatto colazione praticamente sempre in questo posto:
Nybergs Hembageri e Konditori che era vicino al nostro hotel, in zona Norrmalm.



Quello che vedete accanto alla mia mano è non un bombolone, ma un parente della Semla, cioè, stesso impasto, e crema pasticcera dentro.


E questa sono io, con aria molto sveglia e pimpante!
Vorrei raccontarvi un'ultima cosina sulla Semla: una volta era il dolce del martedì grasso. Adesso invece è stato commercializzato e reso accessibile da Natale a Pasqua, e noi siamo stati così fortunati da andarci proprio in questo periodo!

Non mi resta che darvi la buonanotte e annunciarvi che scriverò altri post sulla Svezia, visto che Kenji ha fatto solo 1600 foto....

giovedì 17 febbraio 2011

Pain d'epices

Bonsoire!
Eccomi qui con una nuova ricetta di un dolce o meglio pane dolce, che io adoro! 
Sa di cannella, di ricordi, di buoni sentimenti, d'amore e de Paris!!! 
E' stato lì che è nato tutto...
La prima volta che ci andai (per lavoro) solo due giorni, avevo 23 anni. Ero emozionatissima! Il mio primo viaggio di lavoro all'estero, per di più a Parigi! Il primo viaggio in aereo! La città più romantica e più magica del mondo! E devo dire che la mia grande aspettativa non è stata delusa!
Poichè non avevamo molto tempo, la mattina dopo la prima notte passata lì, mi alzai alle 6, nonostante fossi stanchissima per la pesantissima giornata precedente. L'adrenalina era troppa! Così, mi preparai velocemente e in silenzio per non svegliare la mia collega e amica Mary, e sgattaiolai fuori da quel hotel. Mi trovavo nel cuore del quartiere Saint Germain, quartiere alla moda, intellettuale e dabbene, una meraviglia! Mi aggiravo con aria sognante, alle prime luci del giorno, facendo foto con il mio nokia scassato a quella splendide vedute. Vedevo il risveglio di questa magica città, sentivo il profumo del pane e dei croissants appena sfornati, la poca gente per strada mi salutava! Mi ricordo che pensai :"posso vivere qui anche da domani!!!", sì, a Parigi mi sento incredibilmente a casa!
Poi, ad un certo punto vedo un supermercato in apertura! Dovevo entrare!!! Volevo vedere cosa mangiano i francesi! Ed è stato lì che l'ho visto! Il Pan D'epices, e anche se non sapevo cosa fosse, l'ho comprato! L'ho mangiato solo una volta a casa, a Firenze, ed è stato veramente emozionante! E stato come mangiare un pezzo di emozione che avevo provato a Parigi...

Così, quando mi sono imbattuta nel blog di Pinella, e ho visto che aveva tante ricette francesi..ho cercato e...c'era!!! La ricetta che tanto cercavo, eccola qua, tutta per voi!

INGREDIENTI:
150 g d'acqua
60 g di zucchero semolato
150 g di miele
3 g di miscela 4 spezie ( pepe, noce moscata,chiodi di garofano, cannella)
1 scorza di limone
2 scorza di lime
1 scorza d'arancia
4 g di anice stellato
1 pizzico di sale
150 g di farina 00
5 g di lievito in polvere per dolci
1 pizzico di bicarbonato di sodio
95 g di burro

PROCEDIMENTO:

Mettete in casseruola l'acqua con  lo zucchero, il miele e il sale. Una volta raggiunto il bollore aggiungere le scorze degli agrumi e le spezie, poi il burro, e quando è fuso, spegnere il fornello e lasciare riposare per 20 minuti. Accendete il forno a 170°. Adesso setacciate la farina con il lievito e il bicarbonato. Colate l'infuso e versatelo poco a poco nella farina mescolando sempre. Quando il composto risulterà omogeneo, versatelo in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Infornate per 40/45 min. Sfornate solo dopo la prova stecchino!

Spero che vi piaccia! Grazie a Pinella!

IL CONSIGLIO DELL'ESPERTA 

Come avrete visto, il mio buonissimo pan d'epices e venuto un po' bassino...quindi aumenterei le dosi di 1/3 in più e userei una bustina di lievito intera e niente bicarbonato. Ci riproverò!
Ciaooo!!!!! 

Con questa ricetta partecipo al contest "gli agrumi"



 

lunedì 6 dicembre 2010

Dolcezze pugliesi: fcazzedd' e tarallini della nonna!!

Buonasera a tutti,
stasera vi presento due bontà che vengono da lontano:
  1.  "i' fcazzedd"
  2. i tarallini con lo zucchero
Le fcazzedd' sono dei panzerottini dolci/salati. La pasta esterna è la stessa dei taralli salati, e dentro, zia Anna ci ha messo una composta di fichi e noci.



I tarallini con lo zucchero però, non conoscono pari!!!


Sono ai livelli della cioccolata: provocano dipendenza, ne mangi uno e ne vuoi un altro, poi altri due, poi ne prendi ancora uno, e mo' basta, sì, è l'ultimo...sìsì...eeeeeeeeehh!!!



In più sono un ricordo dell'infanzia, mio nonno Ciccio ogni tanto li comprava da Palumbo, il famoso panificio di Cisternino...è stato sconvolgente scoprire che Palumbo ora ha addirittura un sito         http://www.panificiocisternino.com/home.html
Vi consiglio di guardare il video! Fanno vedere come fanno i tarallini!

Se volete farli anche voi:


Per le dosi, dovete usare la stessa quantità di olio e vino bianco, ad esempio 1 bicchiere e 1 bicchiere. La consistenza è tipo la pasta frolla. Fate riposara l'impasto in frigo, avvolto nella stagnola per mezz'ora. Poi, quando avete dato la forma del tarallino, lo intingete nello zucchero, solo da un lato, e l'appoggiate sulla placca da forno dal lato senza zucchero.
Bè, poi fatemi sapere se non avevo ragione!